Che cos’è la morosità incolpevole
È l’impossibilità di pagare l’affitto, sopravvenuta perché è diminuito o è venuto meno il reddito familiare.
La morosità viene considerata incolpevole quando la causa della perdita o della diminuzione del reddito si è verificata dopo che hai firmato il contratto di affitto e prima del mancato pagamento di un rata dell’affitto.
Le cause di perdita del lavoro o della diminuzione del reddito possono essere (elenco esemplificativo e non esaustivo):
perdita del lavoro per licenziamento
➖riduzione dell’orario di lavoro (accordi aziendali o sindacali)
➖cassa integrazione ordinaria o straordinaria o in deroga, che limiti notevolmente la capacità reddituale
➖chiusura di attività libero-professionali o di imprese registrate alla CCIAA
➖malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare, che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo, o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali
➖modificazione del nucleo familiare per cause come la separazione, l’abbandono del coniuge o l’allontanamento di un componente del nucleo (ad esempio per l’applicazione di misura di detenzione), che abbiano comportato una consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo
➖mancato rinnovo di contratti a termine o di contratti di lavoro atipici
La consistente riduzione di reddito si considera significativa, per ottenere la morosità incolpevole, quando il rapporto canone d’affitto/reddito raggiunge un’incidenza superiore al 30%.
La verifica è effettuata considerando il canone di affitto (escluse spese accessorie) e il reddito complessivo ai fini IRPEF.