Lidia Menapace. Fuori la guerra dalla storia

Scritti necessari di politica e femminismo

La curatrice Monica Lanfranco presenta il libro
Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

Cos'è

Quest'anno ricorre l'ottantesimo del voto alle donne e l'ANPI organizza eventi e presentazioni di libri dedicate a donne partigiane, donne costituenti e alle donne in generale.

La pubblicazione del libro Lidia Menapace. Fuori la guerra dalla storia Scritti necessari di politica e femminismo, a cura di Monica Lanfranco, uscito nel 2025 per la casa editrice Enciclopediadelledonne, è un'occasione per raccontare una figura emblematica del secolo scorso, nota soprattutto per il suo impegno pacifista e femminista.

All'incontro intervengono:
Monica Lanfranco, giornalista e curatrice del volume
Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli, casa editrice Enciclopedia delle Donne
Rita Innocenti, docente di Storia e Filosofia, ha conosciuto Lidia Menapace

Coordina Silvana Ferrari, associazione “Amici della Biblioteca”

IL LIBRO: Figura fondamentale della riflessione femminista, la produzione di Lidia Menapace è diffusa in libri, riviste, giornali, pubblicazioni. Instancabile viaggiatrice, sempre generosa nel condividere il patrimonio della sua esperienza, la sua disponibilità a essere presente, vicina ai vari gruppi e collettivi di ogni parte d’Italia ha caratterizzato la sua vita e la sua opera. Considera la forma “occasionale” dei suoi scritti parte integrante della sua stessa elaborazione teorica, la definisce “Teoria d’occasione”, nel senso che non è “separata dal mondo, chiusa nel suo recinto, affacciata silente e altezzosa come una bella ragazza, no, è legata agli eventi nella loro confusionaria apparizione nel tempo e nello spazio”. Un pensiero che si nutre di fatti, eventi, incontri, facce, voci.
Gli scritti qui raccolti da Monica Lanfranco sono organizzati per parole chiave: linguaggio, politica, guerra, corpi... parole capaci di aggregare riflessioni preziose e utilissime per le attuali e successive generazioni. I contributi di Giuliana Sgrena, Giancarla Codrignani, Peter Nicolosi, insieme all’appassionata introduzione della curatrice compongono un ritratto di Lidia Menapace e ne illuminano l’eredità.

Partigiana in val d’Ossola, femminista, politica laicamente comunista dalle radici cattoliche, giornalista saggista, formatrice e attivista, fra le fondatrici de ”Il Manifesto”, Lidia Brisca Menapace (1924-2020) ha percorso la sua esistenza con fierezza e passione, guidata da immensa curiosità e attenzione per le migliaia di persone che ha incontrato in ogni angolo dell’Italia. Sempre pronta a partire per convegni e dibattiti, per grandi città come per comuni minuscoli, sperduti tra mare e montagna. E niente albergo quando dormiva fuori casa – cioè quasi sempre: voleva essere ospitata nelle case di chi la invitava, perché nell’incontro praticava la sua scuola di vita.

Chi è Monica Lanfranco

Giornalista, formatrice, attivista femminista conduce corsi nelle scuole, con gruppi, associazioni e aziende sulla risoluzione nonviolenta dei conflitti, sulla violenza maschile e sulla differenza sessuale nel mondo del lavoro e nelle dinamiche collettive. Dal 1994 dirige il trimestrale femminista “Marea”. Nel 2009 ha creato Altradimora. Libro più recente Donne che disarmano. Come e perché la nonviolenza riguarda il femminismo (2024). Cura un blog su “Il Fatto Quotidiano” e “Micromega”.

 

L'evento è organizzato dall'ANPI insieme all'associazione Gli amici della Biblioteca, in collaborazione con la Biblioteca.

 

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A chi è rivolto

a tutte e tutti

Date e orari

15 mag 2026

18:00 - Inizio evento

15 mag 2026

20:00 - Fine evento

Costi

Ingresso libero e gratuito

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Aggiornamento

07/04/2026 09:36