(Sesto San Giovanni, 14 lug) - Sesto San Giovanni compie un nuovo passo nella valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale. Regione Lombardia ha infatti finanziato con il massimo del contributo concedibile il progetto "Sesto, le Ville della Cultura – Una rete diffusa di residenze storiche per la città", presentato dal Comune nell'ambito dell'Avviso Unico Cultura 2026.
Il progetto consentirà di mettere in rete, per la prima volta, le principali ville storiche della città, creando un vero e proprio sistema culturale diffuso capace di offrire ai cittadini nuovi spazi, nuovi eventi e nuove occasioni di scoperta del patrimonio storico sestese.
"Con questo finanziamento – dichiara il Sindaco Roberto Di Stefano – raggiungiamo un altro importante obiettivo del programma di mandato. Ci eravamo impegnati a valorizzare e mettere in rete le nostre ville storiche, trasformandole da singoli edifici in un vero sistema culturale cittadino, e oggi questo progetto diventa realtà grazie anche al sostegno di Regione Lombardia. Negli ultimi anni abbiamo investito risorse importanti per restituire alla città luoghi di straordinario valore storico e architettonico. Penso agli oltre cinque milioni di euro investiti per il recupero di Villa Visconti d'Aragona, che è tornata nella piena disponibilità della città non solo come nuova Biblioteca Centrale ma come spazio culturale polifunzionale; al rientro nella piena disponibilità di Villa Mylius; al recupero della Sala del Camino e dell'Emeroteca di Villa Puricelli Guerra; alla riqualificazione di Villa Zorn attraverso il project financing. Oggi questi interventi trovano finalmente un filo conduttore che li unisce".
Il progetto coinvolgerà anche importanti realtà pubblico/private del territorio attraverso accordi di partenariato, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente l'offerta culturale cittadina. Saranno infatti coinvolte in prima battuta realtà come Villa Pelucca, Villa Liberty (BCC Milano) e soggetti culturali come Pro Loco, le Scuole Civiche, il Fai, l'associazione Apicapia. Saranno aperte interlocuzioni con Casa Alta/Campari, Villa Torretta e il Liceo Artistico De Nicola creando una rete articolata capace di valorizzare l'intero patrimonio storico della città.
Tra le principali azioni previste figurano:
la creazione di una rete stabile delle Ville della Cultura;
nuove visite guidate e percorsi di valorizzazione del patrimonio;
una segnaletica dedicata con QR Code;
uno spazio dedicato sul sito istituzionale del comune;
materiali promozionali bilingue;
attività educative rivolte ai giovani;
una programmazione culturale diffusa durante tutto l'anno.
Il progetto comprende anche consolidate e nuove rassegne culturali destinate a diventare appuntamenti fissi del calendario cittadino, come "Musica in Villa", "Arte in Villa", "Libri in Villa" e "Teatro in Villa", trasformando le residenze storiche e i loro giardini in luoghi vivi e aperti alla partecipazione della comunità.
Grande attenzione sarà dedicata anche all'inclusione sociale, con attività rivolte a giovani, anziani e persone fragili, e alla mobilità sostenibile, attraverso percorsi culturali e ciclabili che collegheranno i diversi luoghi del progetto.
"Sesto San Giovanni – conclude il Sindaco – sta cambiando profondamente volto. Accanto ai grandi progetti di rigenerazione urbana, vogliamo costruire anche una nuova identità culturale della città. Le Ville della Cultura rappresentano un tassello fondamentale di questa visione: un patrimonio storico finalmente restituito ai cittadini e destinato a diventare un motore di crescita culturale, sociale e anche economica per tutto il territorio."
“Con il massimo contributo concedibile – afferma l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso – sosteniamo un progetto che riunisce per la prima volta le ville storiche di Sesto San Giovanni in un unico sistema culturale. Villa Visconti d’Aragona, Villa Mylius, Villa Puricelli Guerra e Villa Zorn, insieme alle altre residenze coinvolte, diventeranno le tappe di una rete riconoscibile e accessibile, collegata da visite guidate, percorsi, attività educative e rassegne durante tutto l’anno. L’obiettivo dell’Avviso Unico Cultura è proprio questo: aiutare i Comuni a trasformare il proprio patrimonio in luoghi vissuti, capaci di ampliare l’offerta culturale e rafforzare l’attrattività dei territori”.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione della città, confermando la volontà dell'Amministrazione comunale di investire nella cultura come elemento strategico di sviluppo e di attrattività di Sesto San Giovanni.
