Premio Selezione Bancarella 2026

Lunedì 15 giugno alle 21.00 in villa visconti d'Aragona incontriamo gli autori e le autrici del Premio Selezione Bancarella 2026. Vieni a conoscerli!
Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

Cos'è

Lunedì 15 giugno, alle 21.00, villa Visconti d'Aragona sarà il palcoscenico di un evento imperdibile!

Nell’ambito de “Il mese di San Giovanni” ospiteremo una tappa speciale del Premio Selezione Bancarella: la prestigiosa competizione letteraria tra autrici e autori selezionati dai librai italiani. Durante la serata poi, come di consueto, avremo anche l’onore di ospitare e conoscere i 6 finalisti che concorrono per l’edizione 2026.

Non perdete l’occasione per scoprire le storie che hanno appassionato i librai indipendenti e per immergerti nel panorama della narrativa contemporanea italiana!

Ecco le penne finaliste 2026 e i titoli dei loro libri: 

Lorenza Gentile con “La volta giusta” (Feltrinelli)

Gianlivio Fasciano con “Mi chiamo ruggine” (Castelvecchi)

Felicia Kingsley con “Scandalo a Hollywood” (Newton Compton Editori)

Annalisa Menin con “L'Anna che verrà” (Giunti Editore)

Roberta Recchia con “Io che ti ho voluto così bene” (Rizzoli)

Paolo Ruffini con “Io sono perfetto” (La Nave di Teseo)

Le trame

La volta giusta

Sarà la volta giusta? Lucilla se lo chiede sempre, ma le cose non vanno mai come dovrebbero.
Dopo una serie di uomini sbagliati e tentativi di adattarsi pur di essere amata, incontra Enrico. Insieme vincono un bando per gestire una locanda in un “Comune polvere”, un paesino a rischio di spopolamento sulle Alpi Marittime. Sembra l’occasione ideale, finalmente. Milleduecento metri di altitudine. Quindici anime, più due. Peccato che una sia in ritardo.
Lucilla si ritrova sola, nel sogno di un altro e con un contratto che prevede la presenza di una coppia. Restare o fuggire? Fingere di essere in due o imparare a contare su se stessa?
Intanto le viene in aiuto la gente del luogo. Eliseo, il custode delle tradizioni locali; Nives, esperta di erbe e madre resiliente; un giapponese misterioso che comunica solo attraverso un traduttore simultaneo; Libero, architetto diviso tra la montagna e la metropoli, che con Lucilla sembra capirsi senza bisogno di troppe parole.
Ma nel cuore dell’inverno, con le tubature ghiacciate e i ricordi che bussano alla porta, emerge pian piano che ognuno custodisce un segreto, e che ogni vita, anche se in apparenza perfetta, ha luci e ombre.
All’arrivo della primavera, Lucilla inizierà a comprendere che, quando si tratta di trovare il proprio posto nel mondo, non ci sono scelte giuste o sbagliate: in città o in montagna, da soli o in coppia, è solo una questione di sintesi personale. Quale sarà la sua?
Raccontata con la grazia e la scrittura luminosa di Lorenza Gentile, un’incantevole storia di rinascita: il momento in cui smettiamo di adattarci agli altri è molto spesso quello in cui iniziamo a vivere davvero.

Mi chiamo ruggine 

Pierre Rousseau è un nome falso. Un nome scelto per dimenticare il proprio passato e rinascere come legionario. Inizia così Mi chiamo ruggine, romanzo fluviale, spietato e struggente, che segue l’addestramento, l’annientamento e la metamorfosi di un giovane italiano arruolato nella Legione Straniera. Dalla caserma di Aubagne alle foreste della Guyana Francese, in un crescendo di disciplina, violenza e smarrimento, Pierre perde ogni contorno di civiltà per aderire alla legge del branco, alle sue gerarchie primitive e ai suoi riti oscuri. Ma il vero conflitto è dentro: tra il ragazzo che era e l’uomo che sta diventando, tra l’innocenza e il sangue, tra il ricordo e la cancellazione. Attraverso una lingua densa, feroce, poetica, Gianlivio Fasciano costruisce un viaggio epico e intimo nella psiche di un personaggio indimenticabile. Mi chiamo ruggine è una riflessione radicale sull’identità, sull’appartenenza, sull’orrore e sul bisogno disperato di essere accettati. Un romanzo che non si legge: si attraversa, si sopporta, si ricorda.

Scandalo a Hollywood 

Sofia Cortez sogna da sempre di lavorare come giornalista d’inchiesta nella redazione di un grande quotidiano. La dura realtà, però, la costringe alla scrivania di «Hollywood e dintorni», una testata sull’orlo del fallimento che, per non perdere gli sponsor, le chiede di occuparsi di ciò che lei più detesta: il gossip. Hayden West, meglio noto come Wild Wild West, invece, del gossip è il re: tutte le celebrità lo temono, non c’è segreto che gli si possa nascondere, sa sempre tutto prima di tutti e UnHolywood, il suo libro scandalistico, è in testa a tutte le classifiche. Rivali storici dai tempi dell’università, Hayden e Sofia conducono vite opposte e parallele che, però, s’incrociano di nuovo quando si ritrovano a inseguire la stessa notizia: la competizione spietata si riaccende al primo sguardo, scatenando una sfida all’ultimo scoop. Sotto i riflettori di Hollywood, tra un party esclusivo e un’indagine al limite della legalità, Hayden e Sofia potrebbero rendersi conto che allearsi è più utile che combattersi... e che le scintille tra loro rischiano di diventare un incendio.

L'Anna che verrà 

È una torrida sera d’estate quando Anna chiama la sua migliore amica in preda a un attacco di panico. Non è l’ennesima disavventura sentimentale, ma qualcosa di molto più profondo, che ha scosso le fondamenta del suo essere. Adesso, alla soglia dei quarant’anni, Anna è di nuovo sola e terribilmente infelice. Non si riconosce più. Bisognosa di un cambio di prospettiva, decide di prendersi una pausa da tutto e di mollare il caos di New York. Torna nella tranquilla provincia veneta, in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: Casa Bohemia, una romantica stazione ferroviaria in stile anni ’30. Tra un corso di giardinaggio e una sessione di filosofia, Anna ricomincia così a mettere insieme i pezzi della sua vita, facendo i conti con il suo passato ma anche con un’idea di futuro che non corrisponde più a ciò che aveva sognato da ragazza. E proprio come un giardino all’inglese, libero eppure controllato, ritroverà nell’imperfetta perfezione della natura un nuovo inizio. Perché non è mai troppo tardi per diventare chi si vuole essere e la relazione con noi stessi è quella più importante della nostra esistenza.

Io che ti ho volto così bene

Luca non ha neanche quattordici anni, ma ha una sensibilità silenziosa che lo rende diverso dai coetanei. Con i genitori e il fratello maggiore abita in una località di mare, dove tutto sembra immutabile: un posto sicuro che con la bella stagione si popola anno dopo anno. Un’estate una ragazza piena di vita diventa il suo primo sogno d’amore. Quando però lei scompare, e i carabinieri bussano alla loro porta, l’esistenza di Luca e dei suoi viene segnata per sempre. Per sottrarre lui, con la sua innocenza di bambino, all’ombra che si propaga inesorabile sulla famiglia, la madre gli riempie in fretta una valigia e lo mette su un treno con un biglietto di sola andata: al Nord lo aspettano lo zio Umberto, professore al liceo, e la zia Mara con le cugine. In un mondo diverso, lontanissimo da quello della sua infanzia, Luca prova a ricostruirsi, cresce e mette nuove radici, cercando di restituire un senso a parole come fiducia e appartenenza. A sostenerlo ci sono lo zio Umberto, che per lui dà tutto se stesso, e Flavia, una ragazzina determinata a fargli ritrovare la speranza nel futuro. Con la sua penna delicata e profonda, Roberta Recchia mette in scena relazioni intense, dialoghi vibranti, e una storia che ci tiene stretti fino all’ultima pagina. Un romanzo carico di grazia sulla possibilità di rinascere e di saper perdonare, con un protagonista che ci conquista e ci commuove da subito: perché la sua voce ci arriva con tutta la pienezza dei silenzi e delle verità sussurrate.

Io sono perfetto 

Paolo Conforti è un politico ambizioso e disonesto, abile a parlare alla pancia del paese e a costruire verità convenienti. È a un passo dal diventare Presidente del Consiglio, il traguardo per cui ha sacrificato tutto. Ma Paolo ha anche un fratello: da quando sono rimasti orfani a tredici anni, si prende cura di Simone, il suo gemello con sindrome di Down, la persona a cui è legato più che a chiunque altro. Simone vive una vita semplice e felice: il lavoro da bidello, l’autobus di ogni mattina, le merendine, i programmi di Maria De Filippi e l’amore incrollabile per Paolo. La sua forza è vedere la bellezza, ovunque, e andare sempre al sodo delle cose. Quando la carriera di Paolo crolla per un caso di corruzione e un ricatto pericoloso, il politico trova una soluzione disperata e geniale: candidare Simone al posto suo, convinto di poterlo manovrare. Ma Simone non è manipolabile e la sua campagna – fatta di abbracci, sincerità e gentilezza – sorprende il paese, e soprattutto Paolo.

Grazie a

Con il sostegno di Fondazione BCC Milano e con la collaborazione di Avanzi Fiori e Sestoproloco.

 

 

A chi è rivolto

A tutti e a tutte.

Date e orari

15 giu 2026

21:00 - Inizio evento

15 giu 2026

23:00 - Fine evento

Costi

Gratuito. 

Altre informazioni

Aggiornamento

08/06/2026 09:29